stefano pandolfini bio \ in bozza

questa è una bio come tante. la correggo, davanti a te.

sì, ma che piattume ’sta bio. tocca le parole sottolineate per capire cosa cambiare.

Stefano Pandolfini è uno e professionista della comunicazione, con oltre dieci anni di esperienza nel settore.

Attraverso un approccio narrativo, aiuta aziende e privati a raccontare i propri valori in modo efficace, coinvolgente, ma soprattutto .

Realizza contenuti di ogni formato e lunghezza: naming, claim, script per voice-over, long-form e .

Ha creato una scuola di scrittura ed è tra i fondatori di Warde, un collettivo dedicato alla cultura visiva ed editoriale. Ha curato numerosi progetti sul , tra mostre, podcast e pubblicazioni.

Nel presenta libri, intervista persone e visita musei e castelli.

bozza – cinque correzioni da fare

ti racconto una storia,

(tipo che parla di un me giovanissimo, di maria antonietta, di un’operazione a cuore aperto finita poi malissimo. tocca il cursore, se la vuoi leggere.)

Stefano ride durante una registrazione, accanto a un uomo con le cuffie che alza il dito

quando non scrivo, guardo.

foto di stefano pandolfini

Un pescatore piccolo su uno scoglio, sotto un cielo enorme e vuoto, in bianco e nero
Una scatola di uova chiusa, con scritto a mano «Pandolfini», tagliata da una lama di luce
Rampe di scale ocra a zig-zag, con persone che salgono e scendono
Di notte, vista dall'alto: un falò altissimo in mezzo a una piazza di ciottoli, la folla intorno, in primo piano un cerchio di persone con i berretti rossi che si tengono per mano
Un pontile sull'acqua blu immobile, con una persona sdraiata riflessa a testa in giù
Dal basso: due ragazzi su una ringhiera, uno guarda l'altro, mentre sopra di loro si alza uno stormo di uccelli
Alberi e montagne che scorrono dal finestrino Stefano di spalle, al tramonto, con un cappellino rosa

note a piè di pagina

  1. Un libro di poesie aperto alla pagina «Il tempo», con l’angolo piegato a orecchia sopra l’intestazione «Addio mio Novecento»

    1 Ladìtta

    una scuola di scrittura narrativa, attiva dal 2012 al 2020, con un’idea semplice: scrivere è prima di tutto l’esercizio di una tecnica, con i suoi ingredienti e i suoi attrezzi. corsi e laboratori per adultɜ, ragazzɜ e docenti; seminari di sceneggiatura e serialità.

    in foto: Aldo Nove, Addio mio Novecento, Einaudi 2014.

  2. Il collettivo Warde contro un muro, quasi tuttɜ con passamontagna arancioni, uno regge il manifesto della mostra uncovered

    2 Warde

    il nome viene da Beatrice Warde e dal suo «calice di cristallo» (1930). facciamo mostre, libri, fanzine, lezioni e aperitivi; a La Grande Invasione: Super Cromie (con Beppe Molinar), uncovered (con 5X Letterpress e Libri Finti Clandestini), brutt* (con Auroro Borealo), poteva anche essere – una geografia dei NO (con Joey Guidone).

  3. Un’intervista all’aperto per Morena Stories: microfono, cuffie, appunti e un portatile, davanti al banner del progetto

    3 Morena Stories

    il libro è «Morena Stories: luoghi da raccontare». lungo la strada, interviste itineranti con Niccolò Fabi, Franco Arminio, Vera Gheno, Cecilia Sala, Nicola Lagioia, Anna Foglietta e altrɜ, più un workshop per chi i luoghi li racconta di mestiere.

  4. Dal buio di un corridoio del castello, una porta si apre sul cortile affrescato

    4 Musei e castelli

    Valle d’Aosta, dal 2022. percorsi guidati e mediazione per pubblici diversi: scuole, adultɜ, visitatorɜ stranierɜ.

Se vuoi conoscermi, scrivimi o chiamami; se non vuoi conoscermi, vabbè, fa niente.